Reticello (Italia XV sec)

Tecnica di passaggio tra il ricamo e la trina ad ago.

Con il termine "ricamo" si intende l'operazione di abbellimento di un tessuto.

Con il termine "merletto o trina" si intende l'esecuzione di un lavoro ad ago su di un supporto temporaneo che dovrà essere eliminato una volta portata a termine la lavorazione.

Il "reticello" (o reticella) è l'antenato dei merletti ad ago ma utilizza ancora un supporto preesistente, alcune parti del quale rimarranno anche a lavoro ultimato.

Il ricamo ha origini antichissime mentre i merletti risalgono al XIV secolo circa. Per primo fece la sua comparsa il "punto tagliato" che, eseguito su una tela preesistente e permanente, rappresentò il primo tentativo di ottenere dei vuoti e quindi il primo passo estetico indispensabile allo sviluppo del merletto; la tela veniva tagliata in determinati punti ed i contorni dei trafori venivano rinforzati con il punto festone. Con l'aumento dei trafori, sia in numero che in dimensione, ci si avvicinò, poco per volta, allo stadio successivo che fu quello del reticello nel quale si eliminarono un certo numero di fili, si rinforzarono i contorni con i punti cordoncino e quadro, si rivestirono i fili rimasti con il punto rammendo e, infine, si lanciarono altri fili attraverso i vuoti creatisi costruendo poi su di essi i motivi ornamentali a punto cordoncino e festone. Si tratterà sempre di una lavorazione geometrica poiché delimitata dai fili originali del tessuto che si incrociano ad angolo retto. Il reticello fu molto in voga tra il XV ed il XVI secolo.