Punto Croce (origini antichissime: le prime tracce risalgono all'850 d.C.)

Fu praticato presso molte popolazioni, ognuna delle quali gli dette un'impronta personale che, ancora oggi, viene conservata in alcune zone: esistono coś il punto croce montenegrino, il punto croce slavo, il punto croce algerino ecc.

In Europa, durante il Medioevo, fu uno dei passatempi preferiti dalle dame. Dal periodo rinascimentale sino a tutto il 1800, non fu considerato solo un passatempo delle signore ma venne inserito nell'educazione delle fanciulle. Esse ricamavano alfabeti e numeri ma anche motivi floreali, animaletti, greche e simboli religiosi: questi imparaticci, che servivano come esercizio di ricamo e di lettura, presero il nome di "samplers" (dal latino exemplum = esempio) o marquoirs (dal francese point de marque = punto per marcare la biancheria).

L'epoca aurea del punto croce fu il XIX secolo durante il quale, grazie alla diffusione della stampa, vennero creati schemi su carta quadrettata, colorati a mano, adatti al decoro di cuscini, rivestimenti per poltrone, bordure. In seguito ai progressi dell'industria tessile, furono immessi sul mercato canovacci di vario tipo e tessuti a trama regolare - adatti quindi ad una perfetta esecuzione del punto croce - e filati in tanti colori.

Dall'inizio del XX secolo il punto croce fu praticamente dimenticato sino agli anni '80 quando ritorṇ prepotentemente alla ribalta.

Durante i corsi dell'Associazione verrà insegnato il "Punto croce con rovescio perfetto"