Cavandoli (Italia prima metà XX sec)

Tecnica di annodatura di fili a due colori creata dalla Signora Valentina Cavandoli, Direttrice della “Casa del Sole” di Torino, per intrattenere e distrarre i bambini affidati alle sue cure.

I bambini, aiutati dalle maestre, confezionavano borsette, segnalibri, rivestimenti di scatole, puntaspilli, ecc.

Il Cavandoli si sviluppò solamente nell'area torinese e, decaduto con l'avvento della seconda guerra mondiale, venne completamente dimenticato.

L'esecuzione del Cavandoli prevede l'impiego di fili in due colori, uno per il fondo che presenta nodi orizzontali ed uno per il soggetto che presenta nodi verticali. Il tessuto che si ottiene è compatto e robusto.

I disegni possono essere tratti da schemi per il punto croce bicolore o per il filet.

Una ricerca analoga e contemporanea a quella condotta per il Ricamo di Bricco avvenne per il Cavandoli: il desiderio di tramandare queste due tecniche portò alla pubblicazione del volume "Bricco e Cavandoli: due favole in punta d'ago" (ved. Pubblicazioni).